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ARGENTO COLLOIDALE

Cos’è?

L’Argento colloidale è una sospensione liquida di argento purissimo (99,9%) in acqua bi-distillata (completamente priva di minerali). E’ il risultato di un accurato processo elettrolitico che scinde le particelle di argento in piccolissimi ioni, con una dimensione media inferiore ai 0,01 micrometri.

La ricerca biomedica ha dimostrato che nessun organismo conosciuto per causare malattie (batteri, virus e funghi), può vivere più di qualche minuto in presenza di una traccia, seppur minuscola, di argento metallico.

L’Argento usato in terapia si distingue in TRE TIPI:

1. Argento prodotto per elettrolisi: solitamente di produzione domestica, il più dubbio in termini di attività, ed il più fuori controllo. Questa produzione “domestico-artigianale” non è affatto certificabile, ovvero la concentrazione (ppm = parti per milione ) è incerta, la dimensione e la forma delle nanoparticelle è sconosciuta, la qualità dipendente dal processo casalingo è imprevedibile, ma sopratutto si tratta in prevalenza di argento ionico e non colloidale perché ottenuto per via elettrolitica con contenuto prevalente di ioni Ag+ che vengono neutralizzati dagli acidi gastrici dello stomaco (HCl) prima di entrare nella circolazione sanguigna. Tale argento sarebbe attivo solo a dosaggi elevati che potrebbero eventualmente sconfinare nella tossicità.

2. Argento in nano particelle di produzione industriale (Argento Colloidale): è quello sui cui sono diretti gli studi scientifici attuali e futuri e con le maggiori prospettive di impiego terapeutico. Caratteristica principale e fondamentale è che le particelle di Argento Colloidale sono di dimensioni nano e cioè un miliardesimo di metro e di morfologia omogenea, quindi in grado di sviluppare un’enorme superficie di contatto ed interferire nel metabolismo vitale dei batteri dei virus e dei funghi.

3. Argento sotto forma di Sali (sulfadiazina, nitrato, proteinato ecc.): conosciuto in terapia ma sempre meno usato.

L’Argento colloidale SI PUO’ USARE VIA ORALE?

 

L’utilizzo dell’Argento colloidale per via orale è antico quanto la nostra storia, già dai tempi dei Greci e dei Romani si poté constatare che, nelle corti reali dove si usava banchettare con posate d’argento in recipienti dello stesso metallo, le persone si ammalavano molto di meno; giust’appunto si diceva che avessero il sangue blu, dovuto alle minute tracce del puro metallo che assimilavano regolarmente.

Tuttavia, contrariamente a molti altri paesi del mondo (es. Stati Uniti e Russia), in Europa l’argento colloidale non è ufficialmente ammesso per l’uso orale ma solo per uso esterno.

L’uso interno è riservato alla prescrizione medica oppure all’auto-cura sotto la personale responsabilità di chi lo assume. Non è vietato l’uso orale…. ma non si può scrivere sulla confezione.

Cosa dice la legislazione in merito?

Nella maggior parte degli Stati ci troviamo di fronte ad una NON-LEGISLAZIONE. Ne viene permesso l’uso purché l’etichetta non lasci trasparire attività terapeutiche attribuite al prodotto. In molti Stati mondiali l’utilizzo di questa sostanza è permesso per ingestione e consentito all’interno di alimenti e integratori alimentari ma l’Italia e l’Europa hanno applicato una normativa che non consente di classificare tra gli integratori alimentari o alimenti l’Argento e l’Oro colloidali. Questa normativa, non pone espressamente il divieto di usare queste sostanze ma semplicemente non li cita nell’elenco degli ingredienti consentiti.
“L’ingestione” viene concessa solamente ai farmaci registrati secondo le complesse, costosissime e lunghissime procedure previste dall’EMEA ( European Agency for the Evaluation of Medicinal Products).

Tossicità

E’ indispensabile distinguere la tossicità dei Sali d’argento (es.: argento nitrato, noto per la tossicità) da quella dell’Argento colloidale, completamente diverse tra loro. Gli adulti sani (senza patologie gravi croniche) sono in grado di assumere una quantità di argento colloidale fino a 2 mg al giorno per lunghi periodi senza alterazioni dimostrate sul loro metabolismo.

Nella pratica se Argento colloidale è da 20 ppm (= 20 mg/L) il quantitativo max giornaliero sicuro è di 100 ml; se fosse Argento Colloidale da 10 ppm (= 10 mg/L) il quantitativo max giornaliero sicuro è di 200 ml.

Ci sono in commercio anche argenti colloidali da 40 ppm, da 100 ppm e così via. In realtà è stato dimostrato che le concentrazioni da 10 e 20 ppm sono assolutamente efficaci scongiurando ogni rischio di eventuale sovra dosaggio tanto da poter essere considerate praticamente concentrazioni ATOSSICHE.

Le quantità terapeutiche efficaci di Argento colloidale sono da decine a centinaia di volte inferiori a quelle ammesse dalle Autorità Sanitarie per l’acqua potabile (da 0,02 mg a 0,10 mg/die) pertanto si conferma ulteriormente la quasi NON-TOSSICITÀ’ dello stesso.

Via di eliminazione dell’Argento colloidale

La via elettiva di escrezione dell’Argento colloidale è il rene e l’assunzione di maggiori quantità d’acqua riduce ancor di più l’eventuale rischio di tossicità.

Proprietà terapeutiche

1. Proprietà ANTIBIOTICHE

Prima della scoperta dei moderni antibiotici l’argento elettrolitico veniva usato come antibiotico sia per uso cutaneo che sistemico. A concentrazioni variabili da 5 a 10 ppm esso combatte Pseudomonas, Shigella, Staphylococco aureo, Streptococcus pneumoniae ed infiniti altri batteri per i quali si rimanda alle referenze bibliografiche.

2. Proprietà ANTIVIRALI

L’argento colloidale può ridurre considerevolmente la durata e severità di molte infezioni virali. Le proprietà antivirali dell’argento elettrolitico per via i.v. sono note da oltre un secolo. Nel 1913 è stata dimostrata l’estrema efficacia dell’argento elettrolitico per via endovenosa contro il vaiolo con una sopravvivenza (in un lazzaretto) del 95% contro il 50% dei “non trattati” e senza deturpazione della cute, residuo caratteristico dell’infezione vaiolosa.

3. Proprietà anti fungine (ANTIMICOTICHE)

Anche queste proprietà, ad es. contro la Candida, sono note da tempo. Studi recenti (2009) hanno dimostrato che l’argento colloidale è attivo come, se non di più, di Fluconazolo ed Anfotericina B nei confronti di C. albicans, C. glabrata, C. tropicalis, C. krusei e T. mentagrophytes.

4. Proprietà preventive (RINFORZANTE IMMUNITARIO)

 In preparazione del il periodo invernale (fine settembre/ottobre e gennaio) si può fare una prevenzione per aumentare le difese immunitarie dell’organismo, prendendo temporaneamente un dosaggio più basso rispetto alla dose curativa (vedi di seguito).

 Buona Salute a TUTTI! LR

Per sapere come assumere l’Argento colloidale e quali prodotti consiglio, clicca qui

BIBLIOGRAFIA

Data la vastità delle fonti bibliografiche e la facilità di accedere alle stesse tramite internet, si allega qui solo quella dell’EPA (Environmental Protection Agency USA), forse la più importante Rassegna sull’argomento, contenente la citazione di 540 lavori scientifici. Link allegato EPA: http://www.epa.gov/nanoscience/files/NanoPaper1.pdf

Buona SALUTE a tutti! LR

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